E se questo mondo, tutto, fosse solo un tuo riflesso? Saresti un dio con una immane solitudine.
2
Non è il pianto o il riso, né la tristezza o l’allegria, ma un sobrio pensiero rivolto al mondo degli uomini che con il loro strumento imperfetto della ragione cercano di misurare ogni cosa, persino il senso del bene, quando poi non riescono a misurare nemmeno la semplice circonferenza di un’arancia.
3
Non voglio ridurre qualsiasi mio pensiero ad un minimo comune multiplo tanto da divenire banalità affinché chiunque possa recepire a poco prezzo, ma rimanere nella complessità dell’esistenza più possibile e più vera.
4
A chi porta la propria verità come una zavorra, peggio ancora
come una croce, stia attento dove l’appoggia, perché verrà quel giorno che
cadendogli addosso lo schiaccerà.
5
L’uomo ha bisogno di regole, in quanto fatte dall’uomo stesso
sono imperfette, quindi a volte è necessario trasgredirle; questo è il
progresso.
6
L’uomo ha bisogno di poco eppure è incordo, non dico solo per il cibo, ma anche in ogni altra sua mania: il denaro, l’amore di una donna, la collezione di coleotteri. Non ha mai abbastanza. Non cerca l’equilibrio nella sua meravigliosa esistenza precaria. Ed è in questo un essere miserabile in relazione alle tantissime altre forme di vita sulla Terra.
7
A mio modo di vedere dopo avere stroncato ogni proiezione esterna del nostro mondo sommerso, tanto per dare la colpa a qualcuno delle nostre malefatte, non ci rimane altro che accettarci per quello che siamo, nella nostra viltà quotidiana. Ma, sorge un ma, queste colpe, se colpe sono, con onestà, riusciamo a identificarli in quanto tali?
8
Piante, animali, sassi tutti concorriamo ad essere attori consapevoli dell’esistenza, una specie di recita di natale, impacciati nei nostri abitini, pronti ad inciampare su qualcosa o su una dimenticanza, ansiosi del plauso finale. Quando finalmente il sipario sarà chiuso di sicuro ci scapperà un sorriso liberatorio e un abbraccio l’un l’altro.
9
L’Autonomia si è rivelata una trappola, non rende la possibilità di una vera autosufficienza di bilancio, per questo motivo, non ci basta più, dobbiamo gridare con la voce ma soprattutto con il cuore: INDIPENDENZA!
10
Né ascia di bronzo, né clava d’Ercole, né spada d’Arcangelo, quindi il senso della vita? E’ inutile il tuo piagnisteo rincorato, queste sono le regole del gioco. Ma vale la pena, per se e non per gli altri, essere tra i giusti, anche se perdente



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