CINQUANTA E PIU’ SFUMATURE DI IDIOZIE

24 Mar

 

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CINQUANTA E PIU’ SFUMATURE DI IDIOZIE

Riflessioni di lettura su Cinquanta sfumature di Grigio di E L James

DI

Alphonse Doria

Mi vergogno un po’ a confessare che ho letto questo libro, non per l’argomento che tratta, ma per la sua stupidità. E siccome prima di argomentare su tale testo il dovere è conoscerlo, così in una di quelle tante offerte dei Club di libri mi è stato proposto ad un prezzo convenientissimo, a meno di 3 euro spedizione compresa, l’ho acquistato e messo in biblioteca, ora è venuto il suo turno.

Non mi meraviglio più di tanto del suo successo planetario, ma di tutte quelle recensioni di nomi e testate giornalistiche con esagerato entusiasmo.

Cinquanta sfumature di Grigio di E L James Arnoldo Mondadori Editore – Milano 2012.

Sarò molto breve. L’idea del contratto tra Christian Grey ed Anastasia mi ha fatto molto ridere, perché in primo luogo mi ha ricordato il fortunato protagonista della serie tv The Big Bang Theory, Dr. Sheldon Lee Cooper, che appunto per ogni relazione ha pronto un contratto da fare firmare, anche per la sua fidanzata. Secondo luogo, un contratto del genere in mano sbagliate sarebbe stata un arma micidiale per la reputazione di uomo d’affari e per la sua azienda, entrando nel Mondo del libro e volendo ragionare con il suo metro.

Anastasia è poco credibile, scusatemi ma non ho trovato altre metafore, una cagna in calore pronta ad ogni palpito di ciglia. In realtà il fascino principale del psicopatico Christian sono solo i suoi soldi. Vorrei vedere l’Anastasia davanti un signor Grey venditore di panini e panelle tutta la sua eccitazione e la sua disposizione a farsi sculacciare…

L’argomento sesso è stato trattato, dal mio punto di vista, in maniera poco educativa e piacevole. Capisco che forse il lettore di riferimento è la donna, ma personalmente non ho trovato nemmeno un rigo interessante. Primo punto, la differenza che si pone tra il “fottere” e il “fare l’amore” è che nel primo il partner cerca il suo godimento non curandosi dell’altro, mentre quando si fa all’amore si tiene soprattutto al godimento del partner. Quindi l’autrice ha fatto un po’ di confusione perché il protagonista visto che era molto attento al godimento di Anastasia faceva all’amore e non viceversa.  A pagina 113 Christian dice ad Anastasia: “(…) io non faccio l’amore; io fotto”. Il rapporto tra dominatore  e sottomessa in quanto gioco sessuale non doveva estendersi al di là del sesso, invece basta che la sottomessa alza gli occhi o risponde in maniera poco garbata per guadagnarsi all’istante sculacciate e in fine anche cinghiate. Mi è sembrato uno di quei rapporti maschilisti e offensivi alla dignità delle persone. Questo libro l’ho trovato offensivo verso la donna e verso il sesso. Il suo successo? il mondo ha tante cose brutte che piacciono alla gente.

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