Letteratura

LE FISIME DI DANTE  E LA MALEFICA RETORICA RISORGIMENTALE

Di Alphonse Doria

Da un mio studio su I VICERE’ di Federico De Roberto[1], nell’Ottavo Capitolo della Prima Parte, ho riscontrato un personaggio veramente significativo: il Giulente. In un suo discorso, l’Autore gli fa utilizzare questa retorica delle figure letterarie di primo piano che avevano sognato l’Italia Unita. Perché? Perché ormai si era svuotata la sua lotta ideologia per liberare la Sicilia e aveva preso posto l’arrivismo, allora ecco che ha avuto bisogno quella retorica, copia incolla per fare presa su gli altri. Un po’ come stanno facendo ora molti giornalisti, attori e politicanti. I quali insaccano i loro discorsi con questa retorica becera da più di centocinquanta anni e ce la danno a mangiare come un polpettone malefico e indigesto.


[1] L’ULTIMO DEGLI UZEDA Di Alphonse Doria, prossima pubblicazione.

 

 

 

LE FISIME DI DANTE

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