Strade Percorse

 

 Via Castellana

Non vi è strada senza storia ed ogni storia ha il suo percorso. Sta a noi persone condividere i ricordi per ritrovarci: uomini, animali e cose in un Mondo più autentico.

via ospizio 022

Via Ospizio

 Non lo so se sono stato un bambino felice in Via Ospizio, ricordo però che fingevo di esserlo e che la felicità l’ho cercata fino all’inverosimile.

il professore nanà

il professore Nana’

Il professore Nanà arrivò come il vento. Indossava i pantaloni sopra la caviglia, scarponi da contadino, la giacca striminzita, una borsa di cuoio con due grosse tasche, un sorriso smagliante, la barba non rasata, due occhi colore del cielo d’aprile, i capelli erano corti e spettinati.

5 Risposte to “Strade Percorse”

  1. Ottavio Tavormina agosto 8, 2013 a 6:01 pm #

    Si era si, felici, certamente eccome!!!…..Sopra tutto ignari di ciò che ci sarebbe stato riservato dalla vita!!!….A noi non interessava saperlo, vivevano giorno per giorno, accompagnando con i giochi i mesi e le stagioni: la tortula, lu circulu, li fussetta, lu palluni, lu grava chiummu, li cciappeddri, lu ccippettu!!!….Ecc…..E si era felici non solo in via Ospizio, ma anche a lu Canali, a la Stazioni, nni la via Casali, in via Casteddru, a la Chiazza, a lu Ponti e unnedegghiè!!!…..Quello era il nostro universo e quelli erano i nostri giorni più belli e felici!!!….Nulla ci poteva scalfire se non la morte!!!….Ma noi pure quella eravamo capaci di esorcizzare, giocando a sciddricari nni li scaluna di la Matrici cu lu porta tabbutu!!!….Che fregavamo ai beccamorti mentre questi erano in chiesa per la funzione funebre!!!….Quannu faciamu puru a lignati per accaparrarci li cunfetta, che gli sposi lanciavano sulla piazza, ed a noi. in onore dei novelli sposi, senza parlare di cosa succedeva quando venivano lanciate perfino le monetine da 5 lire!!!…..E quante cose si potrebbero ancora aggiungere a dimostrazione che la vera felicità era tutta nostra, tranne per quei nostri amici e compagni di giochi che troppo presto sono stati o si sono responsabilizzati al punto da dover scegliere di lavorare, piuttosto che poter giocare!!!….Per loro la felicità era finita e glielo si leggeva negli occhi quando al rientro dal lavoro, guardavano, tristemente rassegnati, noi che ancora giocavamo o che stavamo riposando, ancora madidi di sudore, con la maglietta o la canottiera “nturciuniata” ncapu la testa!!!….Noi ricambiavamo quello sguardo con la tristezza ed il compatimento di cui può disporre un adolescente e tutto era presto dimenticato!!!….Non perché fossimo senza cuore, ma forse perché in cuor nostro sapevamo che tutto sarebbe finito anche per noi e che la cosa migliore sarebbe stata quella di non perdere tempo!!!….Neppure un secondo!!!…..Felici, ma profetici, ma ciò non ci guastava le giornate che ricominciavano sempre uguali e sempre diverse, sopra tutto quando d’estate si era liberi da scuola!!!….Per chi aveva la fortuna di andarci!!!….Io sono stato uno dei fortunati, non me ne vergogno, ma i miei amici e compagni di scuola sono stati, sia i “figli di maestra” (mia madre era maestra) sia i figli di contadini, marinai, commercianti, fabbri, fornai, camionisti ecc….Eravamo tutti così e non solo per una buona educazione ricevuta, ma anche perché era nel nostro sangue, nel DNA del Siculianese, badate però: il Siculianese bambino e adolescente e quì mi fermo!!!….Di quelli di età superiore non voglio nemmeno parlarne!!!….Ma in fondo…in fondo….ma proprio in fondo…..si era tutti “BRAVI CRISTIANI”!!!….

  2. Giuseppina Marrone agosto 14, 2013 a 12:31 pm #

    caro Alfonso, intanto ti sono grata perche` finalmente so come ti chiami ….. io per tutto sto tempo ho sempre pensato che DORIA ALPHONSE fosse un BEL nick ….. e invece ti chiami proprio cosi: GRAZIE!
    e poi devo confessarti che da quando ho letto la storia del PROFESSORE NANA`, mi ritrovo spessissimo a pensare a questo indomito cuor di leone, certo, tu sei bravissimo a scrivere, e questo me lo ha fatto vedere quasi in carne e ossa …………………..
    lo vedo ondeggiare sotto gli effetti dell’acool per strada, trasandato e con i capelli scarmigliati, e i pantaloni alla Chalot ….. ribelle e sanguigno, voce solitaria che si alza dal deserto del conformismo becero, animo inquieto e solitario, il classico saggio osteggiato per folle ….. e lo rivedo nel suo letto a rigirarsi insonne fra le coperte con l’animo lacerato dal suo perduto amore ….. come un poeta del passato, quando le pene d’amore alimentavano la poesia, ma qui lo struggimento e` tale che non consente di venire metabolizzato e subliminato nella lirica di una opera …..
    qui abbiamo lo strazio puro che trova pace solo nel sonno fra i fumi dell’acool che pietosi, gli danno tregua ….
    lo leggero` ancora e ancora sto pezzo, perche` ogni volta che lo leggo, e` come se per un istante riuscissi a guardare il tuo professore negli occhi …. e intravedere in un lampo, il tonfo della sua anima sconquassata ……
    ti ringrazio tantissimo, tu non sai quanto, per avermi consentito di leggere sto brano ….. che e` proprio na cosa specialissimaaaaaaaaa
    ho letto anche gli altri, per dirti la verita`, ma oramai ero presa dal tuo Nana` e non c’ho prestato la dovuta attenzione …. ti chiedo scusa per questo ….. mi riprometto di leggerli con calma …..
    un abbraccionissimoooooooooooooooooooo
    e un grazie immensoooooooooooooooooooooo

    • alphonsedoria agosto 14, 2013 a 3:38 pm #

      Sei gentilissima nei miei riguardi, grazie per la tua bontà.

      • Giuseppina Marrone agosto 14, 2013 a 7:49 pm #

        MA QUALE BONTA` ….. ‘NZOCCU SI VIDI NUN CI VONNU PROVI!

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